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I font e la tipografia del testo

di: Rossella Facchini     24 Luglio 2002

Cosa sono

Il carattere o font è la forma grafica delle lettere che compongono un alfabeto. Un progetto grafico riuscito dipende anche da un' appropriata scelta del font. Sbagliare carattere può significare affaticare la lettura o rendere addirittura illeggibile un testo, cosa che vanificherebbe ogni sforzo di comunicazione. Non bisogna quindi sottovalutare questa scelta, e per realizzare un buon lavoro bisogna conoscere i font.

Quali tipi di font esistono?

Esistono parecchie classificazioni dei font, qui ci occuperemo delle più utili e conosciute. Possiamo dividere i font in 4 grandi famiglie (serif, sans-serif, calligrafici e fantasia), anche se ultimamente la varietà dei font in circolazione ha ulteriormente suddiviso le categorie e ampliato la scelta. Sicuramente le più importanti sono le prime due, che a loro volta si suddividono in innumerevoli sottocategorie.

Come riconoscerli?

  • Serif o graziati, sono caratterizzati da dei trattini (grazie o serif appunto) più o meno elaborati in chiusura delle aste. I font graziati vengono di solito usati per dare uno stile elegante o un'effetto old style.
  • Sans-serif o bastoni, sono, al contrario dei serif, privi di alcun fregio in chiusura delle aste. Di gran lunga i più usati sul web, simboleggiano semplicità e informalità ma anche stabilità e modernità. Per queste due ultime caratteristiche i sans-serif sono preferiti per i loghi delle aziende moderne.
  • Script o calligrafici, simulano la scrittura a mano libera (corsiva) spesso inclinata e con lettere che tendono ad unirsi fra loro. Sono tipici dello scritto a mano libera e quindi da usare per effetti particolari. Di non facile leggibilità.
  • Fantasia, comprendono tutti quei caratteri con particolari effetti o fregi che non possono essere catalogati nelle categorie qui sopra. Questi tipi di font sono assolutamente sconsigliati per testi lunghi.
Riepilogo grafico dei tipi di font

Un'altra suddivisione che può essere utile conoscere è quella che riguarda la spaziatura fra i caratteri; esistono infatti caratteri, detti monospaced, in cui tutte le lettere hanno la stessa larghezza (ovvero sia lettere strette come la i che lettere larghe come la o occupano lo stesso spazio), mentre in tutti gli altri la larghezza dipende dalla forma della lettera stessa.

font monospaced e non monospaced

Piccole regole derivanti dall'esperienza e dal buon senso:

Le 4 categorie di font non andrebbero mai mescolate fra di loro, soprattutto se non avete l'esperienza per creare effetti particolari. Quindi se scegliete un font graziato non affiancategli un bastoni. In generale non utilizzate mai più di 2 (massimo 3) font differenti per uno stesso layout. Creerebbero solo disordine e un'idea di indecisione e instabilità.

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